Cosa vuol dire compiacere gli altri?
Compiacere gli altri significa mettere costantemente i bisogni altrui davanti ai propri. Questo comportamento nasce dalla paura del rifiuto, del giudizio o del conflitto. Sebbene possa sembrare una strategia innocua, a lungo andare svuota la tua energia e ti allontana dai tuoi bisogni autentici.
Caratteristiche principali:
- Dici sì quando vorresti dire no.
- Eviti conflitti a ogni costo.
- Ti scusi anche quando non hai colpe.
- Ti senti responsabile delle emozioni altrui.
- Metti i tuoi bisogni in secondo piano per “non creare problemi”.
- Ti sforzi di essere perfetta per ottenere approvazione.
✨ SINTONIA — Riconosci i tuoi schemi, ascolta i tuoi bisogni. ✨
Perché lo facciamo?
Compiacere gli altri ha radici profonde, spesso legate a esperienze del passato. È una strategia che hai imparato per sentirti al sicuro e accettata.
Origini possibili:
- Traumi relazionali: Esperienze in cui l’amore era condizionato dal tuo comportamento (“Se sei brava, ti voglio bene”) possono averti insegnato a compiacere per essere accettata.
- Paura dell’abbandono: Il timore di essere rifiutata o lasciata spinge a mettere i bisogni degli altri davanti ai tuoi.
- Bassa autostima: Quando non ti senti abbastanza, cerchi l’approvazione altrui per confermare il tuo valore.
✨ SICUREZZA — Il vero luogo sicuro sei tu. ✨
Come riconoscere i segnali
Esempi di comportamenti:
- Dire sì a un invito o una richiesta, anche quando sei esausta.
- Evitare di esprimere la tua opinione per paura di essere giudicata.
- Sentirti in colpa se non riesci ad aiutare qualcuno.
- Cercare di “aggiustare” i problemi degli altri, anche a scapito del tuo benessere.
- Fingere che vada tutto bene, anche quando dentro stai male.
- Mettere sempre i bisogni degli altri davanti ai tuoi.
Domande da porti:
- Sto dicendo sì perché lo voglio davvero o perché temo il conflitto?
- Quale bisogno sto ignorando dicendo sì?
- Mi sento rispettata in questo rapporto o sto cercando di guadagnarmi l’approvazione?
✨ CONSAPEVOLEZZA — Impara a riconoscere i tuoi bisogni e i tuoi confini. ✨
Il legame con le emozioni e la fame emotiva
Quando metti sempre gli altri al primo posto, ignori i tuoi bisogni, creando un vuoto emotivo. Questo può generare frustrazione, tristezza o rabbia che, se non ascoltate, trovano una via d’uscita nel cibo. Ti è famigliare come meccanismo?
✨ EQUILIBRIO — Mangia per nutrirti, non per riempire un vuoto. ✨
Come interrompere il ciclo?
- Riconosci il comportamento: Nota quando stai dicendo sì per paura o abitudine.
- Ascolta le tue emozioni: Chiediti: cosa sto provando in questo momento? Rabbia, tristezza, stanchezza?
- Identifica il tuo bisogno: Qual è il bisogno nascosto dietro questa emozione? Rispetto? Riposo? Supporto?
- Metti in pratica azioni competenti: Inizia a dire no con gentilezza e a comunicare i tuoi bisogni.
Esercizio pratico
Riformula una situazione recente:
- Pensa a un momento in cui hai detto sì quando volevi dire no.
- Scrivi cosa provavi e quale bisogno hai ignorato.
- Usa il Messaggio dell’Io per riscrivere quella situazione.
- Esempio: “Quando mi hai chiesto di occuparmi del tuo compito all’ultimo minuto, mi sono sentita sopraffatta. Ho bisogno di più preavviso per potermi organizzare.”
- Fai seguire un’azione competente, come proporre un’alternativa o dire no con gentilezza.
Conclusione
Compiacere gli altri è un comportamento che impariamo per sentirci accettati, ma puoi scegliere di vivere in modo più autentico. Ricorda: dire no agli altri non significa deluderli, ma rispettare te stessa.
✨ LIBERTÀ — Smetti di compiacere, inizia a vivere per te stessa. ✨
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